Guida agli Oscar 2019

0

Pronostici e curiosità sulla 91° edizione degli Academy Award

Il nostro Speciale Oscar sta giungendo al termine: domenica 24 febbraio si terranno le premiazioni della 91° edizione degli Academy Awards, i premi più prestigiosi del cinema contemporaneo. Come da tradizione, le premiazioni si terranno al Dolby Theatre di Los Angeles. Dall’Italia potremo guardare la diretta in streaming sui canali dell’Academy dei maggiori social network, su Sky Go e su You Tube, mentre in tv saranno trasmessi da Sky (canale dedicato 304) e su TV8 a partire dalle 23.45 fino alle 5 o 6 del mattino successivo. Per i più coraggiosi, il consiglio è quello di sintonizzarsi intorno all’una e mezza della notte, quando iniziano le premiazioni vere e proprie (a meno che non vogliate guardarvi interminabili ore di red carpet). Consiglio anche di farsi un bel riposino nel pomeriggio di domenica: il premio che tutti attendiamo, quello per il Miglior Film, sarà l’ultimo della serata a essere consegnato.

Questa edizione degli Oscar ha già fatto molto parlare di sé. A chi non è giunta voce del fatto che l’Academy volesse premiare quattro sezioni durante gli intervalli pubblicitari? Mica per categorie di poca importanza tra l’altro (anche se suona davvero male questa suddivisione in premi di categoria A e categoria B): Miglior Fotografia, Montaggio, Trucco e Parrucco e Cortometraggio Live Action. L’idea, decisa dall’Academy e sostenuta dalla ABC, canale che da anni trasmette la diretta sulla tv americana, era quella di accorciare la cerimonia, dato che negli ultimi anni si è registrato un disastroso calo di ascolti. Fortunatamente Hollywood non è rimasta in silenzio: Guillermo del Toro, Alfonso Cuarón, Tarantino e tanti altri si sono fatti sentire sui social. Iconica la risposta di del Toro:

«Se posso: non vorrei presumere di poter suggerire quali categorie tagliare durante lo show degli Oscar ma Fotografia e Montaggio sono il cuore pulsante della nostra arte. Non sono ereditati dalla tradizione teatrale o letteraria: sono il cinema vero e proprio».

Ed è così che l’Academy torna sui suoi passi: non si è ben capito cosa intendono fare dalla loro ultima dichiarazione, ma saranno visibili tutte le premiazioni, anche se di alcune vedremo solo i momenti salienti e non tutta la passeggiata fino al palco, abbracci e lacrime.

Non ci sarà un presentatore vero e proprio. L’Academy aveva invitato Kevin Hart a condurre la serata, ma a seguito di proteste e insulti ricevuti per dei tweet omofobi risalenti al 2010, ha deciso di tirarsi indietro. A guidare la serata saranno quindi numerosi ospiti, tra cui molti vincitori della scorsa edizione. Tra i grandi ospiti ci saranno anche i Queen, con il nuovo frontman Adam Lambert. Che sia un messaggio per sottolineare il favore dell’Academy verso Bohemian Rapsody, candidato a cinque premi tra cui Miglior Film e Miglior Attore per Rami Malek? Sarà molto difficile conquistare il primo, ma sono sicura che Malek abbia già fatto spazio sulla mensola dorata vicino a Golden Globe, BAFTA e Screen Actors Guild Award.

Il grande testa a testa di quest’anno è tra Roma e The Favourite, entrambe con dieci nominations. Per Roma Alfonso Cuarón riceve ben quattro candidature individuali: come produttore, sceneggiatore, regista e direttore della fotografia. Lo scontro tra i due film è iniziato già a Venezia, durante la 75° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica, dove il primo si è aggiudicato il Leone d’Oro e il secondo il Leone d’Argento. The Favourite vede tutte le sue tre magnifiche interpreti candidate: Emma Stone e Rachel Weisz come Migliori Attrici non protagoniste (la Weisz si è già accaparrata il Golden Globe, che non sia il caso di fare un premio a testa?) e Olivia Coleman per la Miglior Attrice, categoria in cui risulta l’assoluta favorita, già premiata dal Golden Globe e dalla Coppa Volpi a Venezia.

Per quanto il film di Lanthimos sia incredibile e bellissimo nei suoi aspetti più tecnici e in quelli recitativi (scusate, non riesco ad essere imparziale per questo film), temo verrà comunque superato da Roma, in gran parte delle categorie: scommetterei almeno su regia, fotografia e miglior film straniero, anche se Cold War del polacco Pawel Pawlikowski sembra tenergli testa. Per il Miglior Film potremmo avere qualche sorpresa invece: Roma, the Favourite e Green Book sembrano tutti validi concorrenti, ognuno di questi film ha qualcosa che lo rende unico e di grande spessore.

 

La mia reazione quando The Favourite in realtà non vincerà

Anche il premio per la Miglior colonna sonora sarà una sorpresa: ai Golden Globe aveva trionfato Justin Hurwitz per First Man (premiato dall’Academy già per LaLaLand), che agli Oscar invece non è stato candidato. Sembra promettere bene Black Panther con la sua epica colonna sonora prodotta da Kendrick Lamar.

Per l’Oscar alla Miglior Sceneggiatura non originale BlackKklansman di Spike Lee sembra essere il più meritevole e il più gettonato secondo i critici, mentre per quella Originale la contesa è tra The Favourite e Green Book. Potremmo già confermare il premio per la Miglior Canzone a Lady Gaga per la sua struggente Shallow, per la pellicola A Star is Born. Pellicola che ha ottenuto ben otto nomination ma che tornerà a casa a mani piuttosto vuote. Bradley Cooper sarà il grande deluso di quest’edizione?

 

Anche Vice ha ricevuto otto candidature ma anche per lui la lotta sarà davvero dura: potrebbe ottenere l’Oscar per trucco e parrucco. Amy Adams, candidata come Miglior attrice non protagonista per Vice, raggiunge la sua sesta candidatura senza nessuna vittoria. Quindi basta parlare del povero DiCaprio e facciamo il tifo per l’incredibile talento e bellezza di una delle migliori attrici dei nostri giorni. Per il Miglior Attore non protagonista invece, l’ambita statuetta andrà quasi certamente allo splendido Mahershala Ali per Green Book.

Sarà questa l’edizione in cui vedremo finalmente Wes Anderson vincere un Oscar? Me lo auguro. Isle of Dogs, uscito negli States ormai nel lontano marzo 2018, fece molto parlare di sé e fu acclamato anche alla scorsa edizione della Berlinale, dove è stato il film d’apertura della 68° edizione. Il cartone girato in stop-motion sembra quindi un papabile vincitore per il Miglior Film d’animazione.

Chissà come andrà a finire quest’edizione degli Academy Awards: vedremo, come ogni anno, qualche scelta a sfondo politico? L’occasione non manca di certo, dato che tra i candidati al Miglior Film troviamo parecchi film dalle tematiche molto sensibili rivolti alla comunità nera, tra cui Black Panther, Green Book e BlackKklansman. Vedremo Cuarón crollare sotto il peso di tutte le statuette che dovrà portare a casa? Vedremo coronato il grande amore segreto di Lady Gaga e Bradley Cooper? Ci saranno sorprese? Vestiti indimenticabili? Discorsi mozzafiato?

Lo scopriremo domani notte. Preparate i pop-corn, anzi, preparate un litro di caffè e mettetevi comodi, che gli Oscar 2019 sono alle porte!

 

 

Sono nata a Chioggia, negli anfratti della Laguna Veneta. Studio Filosofia all'Università di Padova. Attualmente vivo in Germania per il mio anno in Erasmus all'Università di Tubinga. Amo viaggiare, amo l'arte e la letteratura, il buon cibo, i cani e soprattutto amo il cinema e il teatro. Qui su Cogito cerco di raccontarvi il meglio di queste due arti meravigliose.