Intervista a: The Last Confidence

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La band bergamasca si racconta in un’intervista pazza ed adrenalinica in attesa del Pop Punk Mosh Party. “Siamo una band nata con la consapevolezza di dover crescere”

Ci siamo, tutto è pronto. Per gli amanti del Pop Punk, e non solo, italiani il Pop Punk Mosh Party è l’evento mensile a cui non si può assolutamente mancare, specialmente se suonano band del calibro di: The last Confidence, Why Everyone Left e Dance!No Thanks!.  Ci sono persone che vengono da tutta Italia e addirittura tornano da altri paesi solo per non perdere questa occasione che si tiene a Parma al circolo Arci “Mu”. Ho deciso di rispondere presente anche io e di sfruttare l’occasione per chiacchierare con il gruppo bergamasco The last Confidence. Arrivo a Parma dopo due treni e dopo una camminata di mezz’ora dalla stazione al locale tra il freddo glaciale appena calato sulla penisola e il buio più completo. L’adrenalina è troppo forte e si incendia ancora di più quando, arrivato sul posto, intravedo le band intente a trasportare gli strumenti. Il clima è dei più gioviali e spensierati, tanta gente è accorsa per stare insieme e godersi della buona musica. Dopo il soundcheck e la pausa pizza ci spostiamo fuori per parlare di ciò che ci accomuna più  di tutto: la musica. Questo è quello che Marco Cosentino (Cose), Helio Gomes (Helio), Diego Facchi (Billy) e Cristiano Ronchi (Cris) mi hanno raccontato.

 

 Non è una cosa che mi piace fare di solito, ma penso che sia un ottimo modo per rompere il ghiaccio. Voglio chiedervi, dunque: da dove deriva il nome “the last confidence”?

Cose: Io cercavo un nome che ci rappresentasse e soprattutto in inglese. Un giorno ho fatto una confidenza ad un amico e lui non l’ha mantenuta così ho deciso di dare al gruppo questo nome perché deriva da un’esperienza personale. Tra l’altro confidence non è la giusta traduzione, é  italianizzato, vorrebbe dire  fiducia. E vorrei aggiungere che siamo nati prima noi dei With confidence” (ndr. gruppo pop-punk australiano nato nel 2012) . No perché avevamo controllato che non ci fossero band con il nome simile e dopo un mese sono usciti loro con la prima canzone! Gli abbiamo chiesto di diventare amici, ma non ci hanno nemmeno risposto.

 

 Avete appena concluso due date in Sardegna, come è stato arrivare a suonare li? C’è una bella “scena musicale”?

Helio: Stiamo pensando ai fatti che possiamo raccontare senza doverli censurare.

Cris: La Sardegna è proprio bella e i regaz sanno come divertirsi.

Cose: Più che altro li non c’è una vera e propria scena di band a parte gli Slenders che ci hanno ospitati e con i quali abbiamo registrato un piccolo “featuring”. Loro sono riusciti a creare una piccola community formata da un gruppo di ragazzi che si supportano a vicenda, partecipano alle serate e stanno creando delle belle situazioni. Durante i live pogano tutti dalla prima canzone all’ultima.

Billy: E anche le ragazze. Si buttano nella mischia con i tacchi perché dopo il concerto vanno in discoteca. Una cosa assurda!

Cris: C’è  stata gente che è venuta a vederci due volte di fila, per dire. Cosa che da noi succede raramente.

Cose: Non ci sono tante band ma comunque tutti ascoltano musica e un sacco di ragazzi hanno studi di registrazione.

Cris: Secondo me la Sardegna è molto sottovalutata. Anche noi pensavamo di andare a fare due date piccole e invece siamo rimasti piacevolmente sorpresi.

Cose: Ci abbiamo lasciato il cuore. Abbiamo fatto un video su You Tube che racconta del tempo che abbiamo passato là, ma non descrive bene quello che realmente è stato. Abbiamo dovuto censurare moltissime scene!

Helio: Vorrei tranquillizzare le nostre ragazze dicendo che abbiamo fatto i bravi! (Il video ne è  la testimonianza).

Ecco il video: https://m.youtube.com/watch?v=Vz_ucksVUe4

 

 

Sono usciti da poco due nuovi singoli (amicizia colorata e Fusorario) nei quali si nota un cambiamento per quanto riguarda la scelta dell’italiano che avevate utilizzato solo per “violenza carnale” rispetto all’inglese ma comunque mantenendo un buon sound andante. Come mai questo cambio di direzione?

Cose: La cosa che ci piace è che comunque siamo riusciti a mantenere il nostro stile pur scrivendo in italiano. Non stiamo facendo cose diverse da quelle che facevamo, forse il sound è meno “crudo”, ma comunque abbiamo mantenuto le cose semplici. Se dovessimo fare cose più ricercate non le sentiremo nostre. Per quanto riguarda l’italiano mi sono reso conto che l’inglese cominciava a starmi stretto nella stesura del testo. Non riuscivo più a dire le cose come avrei voluto e quindi abbiamo deciso di cambiare.

Billy: Poi ci siamo resi conto che è venuta a mancare la tradizione di band che cantano in italiano in questo genere e quindi abbiamo voluto provare a ripristinare questo fatto. La “scena” è satura e ci piacerebbe fare qualcosa di diverso.

A questo punto Helio tira fuori una banana e si accinge a sbucciarla causando il delirio generale. I suoi compagni  lo insultano con le peggio esclamazioni bergamasche accusandolo di essere solo un brasiliano maleducato. La scena più bella alla quale io abbia mai assistito. Questo vuol dire: Pop Punk!

Helio: Volevo dire che già qualche anno fa quando abbiamo cominciato (anche se io non facevo ancora parte della band) avevamo già messo una frase in Italiano all’interno dell’ep quindi sapevamo che prima o poi avremmo fatto dei pezzi esclusivamente in questa lingua.

Cose: A quei tempi ci sembrava giusto cantare in Inglese pur sapendo che non lo avremmo fatto per sempre. Semplicemente finché ne abbiamo l’occasione ci piace fare le cose che ci sentiamo e che vogliamo.

Billy : Poi bisogna dire che già le persone non sono più attirate dal nostro genere in più se sentono un’altra lingua è  ancora peggio. Però se comunque decidono di ascoltare la canzone e questa é in Italiano sono molto più coinvolti e gli rimane in testa.

Helio: Adesso quando ci vedono per strada cominciano a cantare: “Amicizia Colorataaa…”

 

 A proposito di “amicizia colorata”, quale è il vero significato di questa canzone?

Helio: “Amicizia colorata” in realtà non sarebbe neanche italiano. È una traduzione letterale dal Portoghese

Cose: Ecco, questo è un bel aneddoto.

Cris: Di aneddoti ne abbiamo finché ne vuoi, potremmo stare qui fino a domani mattina.

Cose: Praticamente eravamo al compleanno della sorella di Helio e stavamo parlando  della fantomatica “Scopa amicizia” (classici discorsi da ragazzi insomma) e a un certo punto arriva la mamma di Helio che è Brasiliana (è una grande, fa dei discorsi che ti mettono le lacrime agli occhi) e ci dice che in Portoghese questa espressione si traduce con “Amizade colorida”. Abbiamo subito pensato che dovevamo assolutamente scriverci una canzone!

Billy: In realtà la canzone ha anche un senso più profondo. Parla infatti di questo ragazzo che si vede con la tipa ma vorrebbe di più, un rapporto più profondo, quando in realtà per lei è una cosa solo fisica.

Cris: Molta gente non conoscendo l’aneddoto pensa che la canzone parli di “amore omosessuale” o “amore tra varie culture”.

Cose: È solo un modo più elegante per esprimere un concetto abbastanza osceno.

 

Dunque il prossimo ep dobbiamo aspettarcelo interamente in Italiano ? É già in lavorazione?

Helio: Lo stiamo scrivendo

…: senza fretta

Cose: Quando uscirà uscirà , segnalo, non vogliamo fare le cose troppo di fretta.

A questo punto sbuca dal nulla Enzo Cappucci, cantante dei Why everyone left nonché produttore dei the last confidence che costringe Marco Cosentino ad una promessa da sindaco.

Cose: Allora prometto che a Marzo uscirà il nuovo ep! E sarà probabilmente tutto in italiano!

La vostra formazione è cambiata nel corso degli anni mentre adesso avete trovato la giusta formula con la quale vi siete tolti parecchie soddisfazioni, come vi siete conosciuti?

Cose: All’inizio la formazione era a gestione familiare. C’ero io, mio cugino, mio fratello e Billy alla batteria. Ero al bar e l’ho visto al bancone, sapevo che suonava già e così è entrato nella band.

Helio: Il Cose era l’idolo di Billy!

Billy: Più che altro a quel tempo non suonava nessuno e trovare una persona che condivida le tue passioni ti spinge ad andare avanti. A un certo punto il fratello del Cose ha mollato e quindi ci siamo trovati da soli.

Cose: È stato un peccato perché stavamo partendo bene e siamo stati frenati da questo fatto. Il secondo “ep” infatti ne risente molto, aveva delle grandi potenzialità ma non è riuscito come avremmo voluto perché stavamo subendo dei cambi improvvisi. Poi sono arrivati Helio e Cris e lì  abbiamo capito che era giunta l’ora di fare le cose come si deve perché avevamo tutte le carte in regola.

Cris: Sapevamo che in qualche modo saremmo finiti insieme, noi avevamo la nostra band e gli avevamo invitati a qualche serata e c’era feeling perciò sapevamo che avremmo combinato qualcosa insieme.

Cose: È bello perché siamo partiti senza aspettative, non sapevamo neanche suonare una chitarra perciò anche solo arrivare a suonare a Parma per noi è un sogno che si realizza.

Billy: Infatti la soddisfazione arriva sempre dopo ogni concerto. L’unica cosa che ci interessa è suonare, non ci interessa fare date gigantesche ma divertirci sul palco e far divertire le persone che ci vengono a vedere.

Si può dire dunque che la “musica sia la vostra droga?”

Cose: Certo! Io infatti ho provato a smettere di suonare ma non ci sono riuscito.

Cris: La musica è peggio della droga! Non puoi farne a meno.

Cose: Siamo sempre entusiasti, ad ogni concerto seppur piccolo, questa é la nostra forza, riusciamo a vendere bene il nostro entusiasmo.

 

Non vi chiedo di capirmi ma di provare a comprendermi. Disilluso ed esagerato sono sempre stato convinto di non potermi accontentare, mi dedico a tutto ciò che mi appassiona nel miglior modo possibile. Studio lettere e amo la musica alla follia.