Non donatemi cristallo
Non cuori di vetro
Non anime di corallo:
Non portatemi indietro
Dov’ero fragile anch’io.
Non offritemi il braccio
Per le ennesime scale
Non portatemi in braccio
Per non farmi male
Insegnatemi ad essere
Più dura dell’oro
Insegnatemi a tessere
Un’armatura più forte
Che sappia resistere
Anche alla morte di queste emozioni
Che il tempo cullava
Che il tempo abbracciava
Come sogni di passate stagioni
Non cantatemi adesso
Di quant’è splendido Amore
Non narratemi a volo
Quant’è legato a “per sempre”
È sabbia che sfuma il suo nome
È onda che corre sul mare
Mentre altro è quello che resta
Mentre Amore si vede passare.
Offritemi dunque
Ciò che non può perire
Ciò che non può cambiare
Ciò che non può tremare
– Soltanto a questo vorrò,
Sempre,
Potermi aggrappare.