Ciò che non può cambiare

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Avete mai riflettuto su quante e quali siano le flebili costanti di un panorama emotivo, se esistono?

Non donatemi cristallo
Non cuori di vetro
Non anime di corallo:
Non portatemi indietro
Dov’ero fragile anch’io.

Non offritemi il braccio
Per le ennesime scale
Non portatemi in braccio
Per non farmi male
Insegnatemi ad essere
Più dura dell’oro
Insegnatemi a tessere
Un’armatura più forte
Che sappia resistere
Anche alla morte di queste emozioni
Che il tempo cullava
Che il tempo abbracciava
Come sogni di passate stagioni

Non cantatemi adesso
Di quant’è splendido Amore
Non narratemi a volo
Quant’è legato a “per sempre”
È sabbia che sfuma il suo nome
È onda che corre sul mare
Mentre altro è quello che resta
Mentre Amore si vede passare.

Offritemi dunque
Ciò che non può perire
Ciò che non può cambiare
Ciò che non può tremare
– Soltanto a questo vorrò,
Sempre,
Potermi aggrappare.

Nata a Conegliano Veneto, da quando ha imparato a tenere una penna in mano adora riempire ogni pagina bianca con l'inchiostro dei pensieri; si è laureata in Lettere Moderne all'Università di Udine, mentre attualmente studia Editoria e Giornalismo all'Università di Verona, dedicando il tempo libero alla scrittura e alla fotografia.