Come funzionano i problemi? Come si fa a modificare il comportamento altrui?
Se sei interessato a scoprire non il perché sei ciò che sei e perché hai un certo problema, ma come funzionano i problemi, come si possono risolvere ed in definitiva come cambiare se stessi, Change (scritto da Paul Watzlawick, John H. Weakland e Richard Fisch) è il libro che fa per te.
Hai mai pensato a te stesso e a tutto ciò che ti circonda in termini di sistema?
Hai mai pensato che ciò che caratterizza i problemi umani deriva dalla comunicazione, sia da quella autodiretta, io che comunico con me stesso, che da quella eterodiretta, io che comunico con gli altri? Lo stesso Watzlawick ci ha fatto notare, all’interno del favoloso libro “La pragmatica della comunicazione umana”, l’impossibilità di non comunicare, tant’è che, anche stando in silenzio, inviamo un messaggio al nostro interlocutore.
Al fine di poter comprendere il concetto di cambiamento è fondamentale considerare due teorizzazioni astratte derivanti dal campo della logica matematica: la teoria dei gruppi e la teoria dei tipi logici.
Quali sono le proprietà dei gruppi?
- Il gruppo è un insieme di elementi con almeno una caratteristica in comune, tale che la composizione di due o più elementi dia come risultato un membro del gruppo.
- Cambiando la composizione degli elementi all’interno del gruppo il risultato non cambia: (a+b)+c=a+(b+c).
- In ogni gruppo è presente un elemento di identità che composto con ogni altro elemento del gruppo lo lascia invariato: (5+0=5).
- Ogni elemento del gruppo ha il suo inverso che, composto con l’elemento stesso, produce l’elemento di identità, ovvero un elemento del gruppo stesso: 5+(-5)=0. Ha dunque senso, in termini di efficacia del cambiamento e dunque di modificazione del sistema, rispondere ad un comportamento altrui con il suo opposto?
La teoria dei tipi logici sostiene che qualsiasi cosa comprenda tutti gli elementi della collezione non possa essere un membro della collezione stessa. Ad esempio, è vero che il genere umano è la classe di tutti gli individui ma è altrettanto vero che esso non è un individuo. Nel momento in cui si tratta la classe come gli individui o viceversa, ecco che sopraggiungono paradossi e criticità. In pratica, visto che le stesse parole possono essere utilizzate sia per descrivere una classe che i suoi elementi, come disse Bateson: «solo uno schizofrenico mangerebbe il menu invece del cibo».
Grazie alla teoria dei tipi logici arriviamo a due conclusioni.
- I livelli logici devono essere mantenuti separati per non ricadere in paradossi e confusione.
- Il passaggio da un livello a quello superiore implica una trasformazione e dunque un cambiamento. Questo punto è molto importante perché solo grazie a tale trasformazione si può uscire dal sistema stesso e dunque ottenere un cambiamento significativo, a differenza del cambiamento che si verifica all’interno del sistema (dunque tra gli elementi del sistema) e che in tal modo lo lascia immutato.
Uno dei concetti più sorprendenti, presenti all’interno del libro, riguarda il fatto che spesso siamo noi e le nostre tentate soluzioni a costruire il problema. Un esempio potrebbe essere quello di un ragazzo che lasciato dalla morosa decide di chiudersi in casa riducendo, fino ad eliminare, i rapporti con amici e parenti. Ecco che in questo caso è proprio il comportamento del ragazzo, la tentata soluzione, a creare il problema.
Un altro concetto importante è il “più di prima”. Questo concetto si manifesta nel momento in cui ci accorgiamo che qualcosa non va e, in conseguenza di ciò, non modifichiamo il nostro o altrui comportamento ma lo amplifichiamo. Pensiamo ad una madre che punisce il proprio bambino a causa di un comportamento ritenuto inappropriato. La condotta del bambino non cesserà ma persisterà, dal momento in cui questa mamma aumenterà la dose di punizione, più di prima, più di prima, più di prima.
Detto ciò, se sei stufo di indagare sulle cause dei tuoi problemi e se vuoi modificare certe situazioni malsane, come una relazione insoddisfacente, un rapporto inadeguato con il tuo capo, un rapporto di amicizia negativo e tutto ciò che riguarda i problemi interpersonali e intrapersonali, “Change” è il libro che fa per te. Spesso le teorie danno spiegazioni ma non danno soluzioni, forse invece di soffermarci sul perché, dovremmo più che altro chiederci come funziona quel problema.