A volte capita di sentirsi talmente criticati da voler resettare completamente se stessi. Tuttavia questo non può accadere: di fronte a certi giudizi gratuitamente ostili si deve pensare ad altro, magari al mare…
«Stai dritta!
Sarebbe da cucirti un tronco lungo la colonna
Sarebbe da aggiustarti
Sei curva come una conchiglia»
Mentre io pensavo al mare,
Tu continuavi nervosamente:
«E il collo in pendenza,
quasi scontassi la più grande penitenza
Le curve scurvate
I pensieri ramificati nei capelli
Ribelli
E le gambe in dentro
Sarebbe da scolpirle
Nuovamente
Sarebbe da costruirti dall’inizio
Stai dritta!
Sarebbe da limarti una volta definita»
E mentre tu elencavi cosa occorreva fare
Io pensavo a noi due
A te che non capivi
Le orecchie che spazzavano il superfluo
E bramavano il mare
Senz’altro