Victoria’s secret cala nelle vendite: la perfezione perde punti

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Il colosso della lingerie in crisi tra comodità e concorrenza

Ebbene no, non vi state sbagliando, ma è proprio Victoria’s Secret che quest’anno ha registrato un calo delle vendite del 7% in borsa, portando alla perdita di quasi 124 milioni di dollari rispetto all’anno precedente.
Il rallentamento di L Brands, a cui fa capo il marchio (per chi non lo sapesse ex gestore tra gli altri anche di Abercrombie & Fitch), ha portato alla chiusura di ben 53 negozi dei 1143 sparsi per il mondo.Ma quali sono le cause della caduta degli “angeli”?

Da un lato sicuramente il mercato competitivo globalista, su cui siti come Amazon hanno costruito la loro fortuna e in cui prodotti nettamente meno costosi come quelli di Aerie e American Eagle hanno fatto il resto, giocando sulle preferenze dei consumatori della classe media.

Dall’altro lato, il picco di campagne pubblicitarie che sponsorizzano l’ideale di bellezza comune e naturale delle donne contro gli standard esageratamente alti presentati da anni sulle passerelle di Victoria’s secret.

Gli scandali portati a galla riguardanti i problemi alimentari delle giovani donne legate al brand, alle quali a 24 ore prima della sfilata viene negato qualsiasi alimento solido o bevanda (persino l’acqua), hanno sconvolto i movimenti femminili pionieri del girl power che si sono lanciati senza freni nella promozione della bellezza “acqua e sapone” e curvy  protagonista della campagna Nivea.

Inoltre, recenti statistiche hanno constatato che a pizzi e merletti le donne di oggi preferiscono il comfort dei reggiseni sportivi e senza gancetti, scelta che ha visto un drastico sconvolgimento dei modelli a cui eravamo abituati.
In un’annata, quella del 2018, già difficile per il marchio, che ha visto sfilare per l’ultima volta alcune delle sue icone come le stupende Alessandra Ambrosio e Adriana Lima, la crisi economico-finanziaria di cui è soggetto già da alcuni anni, non lascia presagire una ripresa in tempi brevi.