Unbreakable Kimmy Schmidt è una serie tv composta da 4 stagioni, conclusasi su Netflix lo scorso gennaio. Prodotta da Tina Fey e Robert Carlock, la prima stagione è andata in onda sulla NBC ma è stata poi acquisita dal colosso di Netflix e rinnovata per le stagioni successive. Se ancora non conoscete questa comedy, quest’estate è l’occasione perfetta per recuperarla: con i suoi episodi della durata di 20-25 minuti e la sua comicità dissacrante, folle e spesso assolutamente senza senso, questa serie è perfetta per portare freschezza a queste giornate torride (e vi basterà guardare la sigla per innamorarvene!).

La trama segue le vicende di Kimmy Schimidt (Ellie Kemper), una donna di 29 anni che ne dimostra 12. Gran parte della vita di Kimmy è stata rubata da un falso predicatore dell’Indiana, che ha rapito e rinchiuso in un bunker sotterraneo quattro donne (tra cui la stessa Kimmy), convincendole di averle salvate dall’apocalisse, che aveva distrutto l’intera società. La serie si apre con il loro salvataggio, dopo ben 15 anni di prigionia, e con il risarcimento ricevuto Kimmy decide di approdare a New York per iniziare una nuova vita. Ben presto risulta chiaro che Kimmy non ha idea di come si viva in una società: ha l’innocenza di una bambina. Ma come dice la sigla, «females are strong as hell» ed episodio per episodio Kimmy fa un sacco di cose per la prima volta, riprendendosi pian piano la vita adulta che il predicatore le aveva sottratto.

La vera protagonista di questa serie è la crescita personale, che caratterizza le storie di tutti i personaggi. Oltre a Kimmy, per la quale ogni episodio rappresenta un riscatto sociale, troviamo altri protagonisti altrettanto assurdi e surreali. Titus Andromedon (Tituss Burgess), co-inquilino gay di Kimmy e aspirante star di Broadway, è senz’altro la figura più comica della serie. Giunto a New York per diventare un celebrato attore di musical, Titus si pone nei confronti di Kimmy come un fratello maggiore/guru, investito del compito di guidarla ed educarla alla vita newyorkese. Entrambi vivono in affitto in un minuscolo appartamento di proprietà dell’anziana Lillian Kaushtupper (Carol Kane), nostalgica dei tempi in cui la periferia di New York era un inferno e fiera oppositrice di ogni forma di progresso e civilizzazione. Per pagarsi l’affitto, Kimmy trova lavoro presso Jacqueline Voorhees (Jane Krakowski), una signora dell’alta società newyorkese che ha un solo obiettivo nella vita: essere una perfetta moglie da esposizione.

Superata la prima stagione, si scopre il passato di questi personaggi e se ne segue l’evoluzione, in cui si riescono a rompere le figurine stereotipate tipiche delle sit-com, rivelando una complessità che non è scontato vedere in comedy di questo tipo. Si potrebbe quasi dire che la trama di Unbreakable Kimmy Schmidt ricorda la struttura di un romanzo di formazione, ovviamente con i dovuti limiti, partendo proprio dal fatto che non ha alcuna pretesa di universalità. In fondo non ha neanche la pretesa di avere una morale, che tuttavia emerge imponente negli spezzoni più seri presenti in alcuni episodi. Forse emerge in modo così prepotente proprio perché la serie è costruita in modo tale da non avere pause di comicità. Le battute sono rapide e a volte addirittura difficili da cogliere (è altamente consigliata la visione in lingua originale). Mantenere un tale livello di comicità può risultare fastidioso per lo spettatore e bisogna dire che a volte non viene proprio voglia di fare binge-watching. Eppure dopo aver concluso la prima stagione, scoprirete di aver bisogno ogni tanto di una pillola di spensieratezza e surrealismo di Kimmy. Vi commuoverete per la crescita dei personaggi e rimarrete scossi per i messaggi che questa serie riesce a lasciare, nonostante la sua facciata di leggerezza. In fondo il messaggio fondamentale è contenuto nel titolo: gli esseri umani sono unbreakable, indistruttibili. Non importa quanto la vita ti faccia cadere, riuscirai sempre a rialzarti e Kimmy e la sua crew ne sono l’esempio lampante.
E se ancora non siete convinti di voler dare una possibilità a questa serie, sappiate soltanto una cosa: dopo l’esperienza di Bandersnatch Netflix ha deciso di proporre il format interattivo anche per un ultimo episodio di Unbreakable Kimmy Schmidt. Non c’è ancora una data di uscita precisa per questo speciale annunciato lo scorso maggio ma è certo che uscirà nel 2020.