La prima foto di un buco nero

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Le osservazioni di Sagittarius A* attraverso l’Event Horizon Telescope

Il pianeta Terra, così come l’intero Sistema Solare, giace in uno dei due bracci di spirale della Via Lattea, la nostra galassia.
Esistono differenti tipi di galassie, la Via Lattea è una galassia a spirale caratterizzata dalle seguenti proprietà:

  • Ha brillanti bracci di stelle che partono dal disco e si estendono all’incirca come una spirale logaritmica dal centro;
  • Presenta al suo centro un rigonfiamento, detto in inglese bulge, caratterizzato da una elevata densità di stelle in generale piuttosto vecchie (la cosiddetta popolazione II), e spesso un buco nero supermassiccio al suo centro;
  • Il disco è un agglomerato di stelle giovani di popolazione I, ammassi aperti e nubi di gas.
John Archibald Wheeler – Fisico

Ed è proprio il buco nero supermassiccio a catturare tutta la nostra attenzione.
Nella relatività generale, si definisce buco nero una regione dello spaziotempo con un campo gravitazionale così intenso che nulla al suo interno può sfuggire all’esterno, nemmeno la luce.
Il termine “buco nero” è stato coniato dal fisico John Archibald Wheeler, l’aggettivo “nero” deriva dal fatto che non può emettere luce e il termine “buco” perché nessuna particella che viene da esso catturata può più riemergere.

Albert Einstein – Fisico

Nella relatività generale di Albert Einstein il campo gravitazionale viene descritto come deformazione dello spaziotempo causata da un oggetto molto massiccio. L’unica forza nota nell’universo in grado di riuscire ad ottenere questi risultati è la forza di gravità, in presenza di una grande quantità di materia.

La struttura del Buco Nero è stata teorizzata già nel 1916, nonostante non avessimo prove tangibili sulla veridicità della cosa.  Si suppone esso sia composto da una superficie sferica chiusa contenente l’oggetto massiccio,attorno alla quale si estende l’orizzonte degli eventi, un confine spazio-temporale attraverso il quale qualsiasi particella di materia e qualsiasi onda, compresa la luce, possono passare solo verso l’interno del buco nero.
Al centro di un buco nero, come descritto dalla relatività generale, si trova una singolarità gravitazionale, una regione in cui la curvatura dello spaziotempo diventa infinita.
Perciò un buco nero non è altro che un grosso ammasso di gravità e dunque risulta difficile riuscire ad osservarlo in modo diretto.
La sua presenza potrebbe essere rilevata solo indirettamente, rilevando i suoi effetti sulla materia circostante.

 Ma c’è modo di intravedere almeno l’ombra di un buco nero? 

L’Event Horizon Telescope ( EHT ) è un progetto internazionale che ha l’obiettivo di studiare l’ambiente circostante al Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio situato al centro della Via Lattea.
Per raggiungere tale obiettivo è stato predisposto un sistema composto da più radiotelescopi estremamente distanziati sulla superficie della Terra che consente di ottenere una risoluzione angolare in grado di differenziare l’orizzonte degli eventi del suddetto buco nero e sincronizzare i dati provenienti dalle singole stazioni riceventi appartenenti alla rete. 

A tal proposito, proprio oggi 10 Aprile 2019, dopo circa 2 anni di misurazioni ed elaborazione dati, sarà resa nota la prima foto di Sagittarius A* (o per meglio dire della sua ombra).
La diretta dell’evento sarà disponibile cliccando qui.

Chissà cosa abbiamo scoperto e chissà cosa riusciremo a scoprire ancora, ma il bello della Scienza è che essa continuerà a crescere e cambiare, per sempre.

 

Studio Scienze Fisiche presso l'Università degli Studi di Palermo. Amo sorprendermi e chiedermi il perché delle cose. Vivo portando avanti i sani principi del metodo scientifico galileiano. E per quanto io possa essere razionale e schematica nella vita, riesco a coltivare anche un lato più irrazionale e artistico. Mi diletto anche nello scrivere poesie che trattano situazioni che mi coinvolgono in prima persona. Penso, inoltre, che nella vita bisogna mettersi in gioco con tutte le armi che si hanno a disposizione per far sentire la propria voce. E tu? Cosa aspetti? Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo!