Splendida sul red carpet quanto nei panni di Miriam Maisel, Rachel Brosnahan vince per il secondo anno consecutivo il Golden Globe per la miglior attrice in una commedia o musical, confermando ancora una volta il suo incredibile talento. Forse qualcuno la ricorderà per il ruolo di Rachel Posner in House of Cards, ma è stata la serie Marvelous Mrs.Maisel a consacrarla come star. Marvelous Mrs.Maisel è una serie prodotta e distribuita da Amazon Video, composta attualmente di due stagioni: la prima ha debuttato nel marzo del 2017, la seconda il 5 dicembre 2018. La serie è stata rinnovata per una terza stagione. La prima stagione si era aggiudicata anche il Golden Globe per la miglior serie commedia o musical, la seconda ha ricevuto la nomination ma il premio è andato a The Kominsky Method.

Marvelous Mrs.Maisel è ambientata nella New York degli ultimi anni Cinquanta. Racconta la storia della donna perfetta: Miriam Maisel, chiamata da tutti Midge, è bellissima, estremamente di classe e attenta alla moda, intelligente, ironica, ebrea praticante, casalinga, madre amorevole e moglie impeccabile. La sua vita sembra uscita da un romanzetto rosa o da una pubblicità della Pane Angeli: fin da piccola impara tutte le regole della moda, della casa e del matrimonio ideale. Sposata a Joel Maisel (interpretato da Michael Zegen), che ricopre un ruolo manageriale in una prestigiosa azienda, è convinta di aver raggiunto la perfezione: ha un marito ricco e affascinante, una casa enorme, dei genitori sempre pronti ad aiutarla, degli amici di prima classe. Midge cerca continuamente l’approvazione del marito: si misura il girovita ogni sera, si sveglia un’ora prima di lui per truccarsi e sembrare perfetta al risveglio e soprattutto aiuta Joel a realizzare il suo sogno, diventare un famoso attore di stand up comedy. Midge lo accompagna così per pub e locali del Greenwich Village e, da vera manager, prenota per lui l’orario di esibizione migliore, invita la gente a guardarlo, prende appunti sulle risate e applausi suscitati nel pubblico, gli dà suggerimenti per migliorarsi. Joel infatti, sembra non avere il minimo talento per quest’arte.
Tutto va a rotoli quando Midge scopre che il marito ha rubato la sua unica battuta divertente al celebre comico Bob Newhart. Midge lo convince a recitare qualcosa di più personale, giù al Gaslight, perché è questo che il pubblico ama. La performance gli viene però ruvida, imbarazzata: un vero disastro. Joel, infuriato con Miriam, la lascia confidandole inoltre di averla tradita con la sua segretaria. A Midge crolla inevitabilmente il mondo addosso. Ubriaca fradicia, in piena notte, ancora con la vestaglia e la camicia da notte addosso, va al Gaslight, sale sul palco, prende in mano il microfono e, da vera comedian, racconta tutto al pubblico con un’ironia tagliente e la sincerità di qualche bicchiere di troppo. Ed è subito standing ovation. Viene notata dalla barista, Susie (una spassosissima Alex Borstein) che si offre di farle da manager per lanciarla nel mondo dello spettacolo. Midge inizia così a prendere in mano la sua vita e si lancia a capofitto in un mare di novità: essere una madre single, che torna a vivere insieme ai genitori, trovarsi un lavoro per diventare indipendente e soprattutto quella di attrice comica, cosa sicuramente impensabile nella New York di cinquant’anni fa.

Marvelous Mrs.Maisel è una ventata di entusiasmo. È una serie che non richiede grande impegno allo spettatore, rapida ed esilarante. Idea, sceneggiatura e regia sono di Amy Sherman-Palladino, la celebre ideatrice della serie cult Gilmore Grils (Una mamma per amica), di cui mantiene il ritmo incalzante e l’uso di dialoghi fittissimi, ininterrotti, brillanti ed estremamente comici. L’idea nasce proprio da suo padre, il comico americano Don Sherman.
Tutto in Marvelous Mrs.Maisel è armonico e magnificamente orchestrato: i dialoghi si succedono puliti come in una coreografia. «I monologhi di Midge sono senza tempo, affronta tematiche sempre attuali perché i comici hanno sempre uno sguardo rivolto al futuro», dice la Brosnahan alla premier della seconda stagione tenutasi a Milano lo scorso dicembre, «la comicità rende liberi. Da sempre permette di raccontare la verità. Deve essere offensiva, deve stupire» ha aggiunto la Bornstein. La ricreazione degli interni, ispirata ai film di Doris Day, catapulta lo spettatore nella cultura pop degli anni ’50 e in quella elitaria e stucchevole dell’Upper East Side; i costumi dai colori accesi sono un piacere per gli occhi: anche i meno esperti di moda possono rimanere incantati dalla classe con cui, specialmente Midge, li indossa. L’atmosfera dell’epoca è stata ricreata alla perfezione: dagli alcolici usati, alle novità degli elettrodomestici tanto esaltate dalle casalinghe, al clima snob presente nei grandi centri commerciali di lusso. Le musiche di Sam Philipps e Eric Gorfain, sono la ciliegina sulla torta: un ricchissimo repertorio di musica dell’epoca, da Frank Sinatra a Blossom Dearie.

Spicca su tutto e su tutti l’incredibile recitazione di Rachel Brosnahan: bellissima, sensuale, affascinante, divertente, esilarante, pungente, penetrante. Impossibile non innamorarsi di lei. Da momenti incredibilmente drammatici e commoventi alle volgari frecciatine e racconti sfacciati dei momenti di pura stand up comedy, la Brosnahan ci regala un personaggio incredibilmente variopinto: una donna che abbandona la sua comfort zone per lanciarsi in una nuova avventura, una donna che rinasce a trent’anni e scopre di avere un sogno e il talento giusto per realizzarlo. Una donna che a trent’anni scopre di avere una voce. Una donna forte, tenace, che ormai adulta scopre che la vita non è un film, che non tutto è facile. Una donna che impara ad accettare la sconfitta e gli insuccessi, e a farne tesoro per migliorarsi. Una donna che scopre all’improvviso che la perfezione non esiste.
Marvelous Mrs.Maisel è una tragicommedia tutta al femminile. Tutte le donne presenti stanno lottando per qualcosa: Midge e Susie lottano per dimostrare che «anche le donne possono far ridere», la madre di Midge, Rose Weissman interpretata da Marin Hinkle, inizia pian piano a scardinare l’idea della moglie devota. È la storia di una donna che negli anni ’50, contro le convenzioni sociali dell’epoca, riesce da sola a ricostruirsi una vita, come madre single e lavoratrice, come commediante e sognatrice. È la storia di donne che si realizzano da sé, self-made women, fiere e orgogliose del loro essere donne. È una serie pienamente femminista ma che mai scade nella banalità e in un sentimentalismo sfrenato. La fantastica signora Maisel è un personaggio da cui prendere ispirazione: un personaggio complesso e problematico che esce dalla sua ingenuità gridando a pieni polmoni dai palchi di tutta New York le difficoltà e i piaceri di essere madre, figlia, moglie, amante. Che grida le difficoltà e i piaceri di essere donna.