La Chiave di Sophia

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Perchè la saggezza è alla portata di tutti

Per molti di noi, la filosofia è quella disciplina astratta ben rappresentata dal celebre commediografo Aristofane nelle sue Nuvole: una materia di scarsa utilità pratica che gli accademici disquisiscono nel loro personale iperuranio.
Secondo Elena Casagrande e il gruppo di redazione della rivista La Chiave di Sophia, invece, non c’è niente di più sbagliato di questo: la filosofia può avere un aspetto pratico e quotidiano che va soltanto fatto scoprire al grande pubblico, tramite un’accorta opera di divulgazione non ancora mai tentata dagli esperti del settore.

La saggistica autoriale non è l’unico genere letterario a cui si possa associare il sapere filosofico: il panorama editoriale racchiude già molto altro, ma stereotipi e preconcetti impediscono al neofita di cercare un po’ più a fondo e investigare con curiosità quest’ambiente, anche se le statistiche mostrano la presenza di un interesse latente per la tematica “se solo fosse più abbordabile, se solo fosse anche per me”.

Su un campione di 210 persone intervistate prima di dare avvio al progetto della Chiave, infatti, addirittura l’84.3% acquisterebbe un periodico filosofico se gli argomenti fossero più fruibili, più vicini al lettore ancora inesperto, come si evince dai dati sotto riportati:

Grafico mutuato da Elena Casagrande

Al presente, invece, persino il layout delle riviste filosofiche già affermate scoraggia il lettore: una copertina monocroma sulla quale campeggia un titolo imponente, muri di testo organizzati nello stile di una tesi di dottorato, per un impatto complessivo che contribuisce a respingere gli aspiranti lettori. Scorrendo le pagine della Chiave, al contrario, si possono trovare immagini, illustrazioni, i volti degli autori e in generale una grafica più briosa e svecchiata, con un testo a due colonne che ammicca al lettore e lo invita a dare almeno una possibilità al suo contenuto.

Le riviste sopra incriminate, sia ben chiaro, hanno la consapevolezza di essere pubblicazioni scientifiche destinate ad un pubblico specializzato, già amico del lessico e dell’impostazione di cui si parlava poco fa: proprio perché riviste, tuttavia, esse potrebbero scegliere di non rivolgersi all’elite degli intellettuali e far circolare idee e riflessioni in modo fresco e vivo, divulgandole in maniera più leggera e veloce di libri e tomi da scaffale.

Con queste considerazioni alla mano, nel 2014 La Chiave di Sophia inizia il suo percorso per realizzare questo obiettivo: veicolare con un lessico quotidiano riflessioni ricollegabili al presente e alle esperienze di tutti i giorni, offrire al lettore articoli agili, interessanti e sempre diversi grazie al continuo intreccio e confronto dialogico con altre discipline come la storia, l’arte e la psicologia, per un panorama variegato e aperto ad una pluralità di voci.

Con un corpo di redazione di dieci persone e oltre quaranta autori da tutta Italia, La Chiave di Sophia è mossa da un unico ambizioso obiettivo: riscoprire il valore della filosofia quale strumento efficace per rileggere tutto ciò che accade nella nostra vita quotidiana, maturando un pensiero critico tale per cui sia possibile individuare nuove prospettive di senso all’interno della propria vita.

Il progetto è tutt’ora aperto alla partecipazione di nuovi scrittori che ne condividano le finalità: da semplice blog, La Chiave è ora una testata giornalistica registrata e aspetta soltanto di aprire altre porte davanti a sè.

Ulteriori canali social di riferimento: Twitter, Instagram

Nata a Conegliano Veneto, da quando ha imparato a tenere una penna in mano adora riempire ogni pagina bianca con l'inchiostro dei pensieri; si è laureata in Lettere Moderne all'Università di Udine, mentre attualmente studia Editoria e Giornalismo all'Università di Verona, dedicando il tempo libero alla scrittura e alla fotografia.