Il giorno del suo centesimo compleanno, il simpatico Allan Karlsson prende una curiosa decisione: scappare dalla casa di riposo di cui è ospite. Come? Semplice per uno come lui abituato ad ogni tipo di circostanza. La vita lo ha abituato a tutto… ma il mondo non si è ancora abituato a lui. Saltando dalla finestra riesce a fuggire in direzione di… beh, Allan non ha la minima idea della direzione da prendere, in cento anni ha sempre preso la vita alla leggera e la cosa ha sempre creato circostanze abbastanza divertenti ed avventurose. Senza una meta, accompagnato dalla sola esperienza, Allan dà vita ad un’avventura piena di emozioni, risate e colpi di scena. Gli strani incontri arricchiscono la trama rendendola avvincente ed esplosiva.
Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è un fantastico romanzo storico che illustra in modo simpatico e leggero i più importanti eventi, i conflitti ed i protagonisti del ventesimo secolo attraverso il racconto della biografia di un uomo, Allan, che interagendo in maniera determinante con gli eventi storici crea un’immensa rete di intrighi e stratagemmi, ideali e simpatie, utili per raccontare le avventure di una vita.
Ogni momento, ogni pagina è frutto della grande ispirazione dell’autore, che attraverso il testo racconta la storia dell’ultimo secolo, in maniera semplice e soprattutto efficace. Il romanzo, in definitiva, dà rilievo alla politica, così odiata da Allan, più legato alle persone e ai loro valori morali anziché ideologici.
Un libro per coloro i quali vogliono vivere un’avventura in compagnia dei personaggi dell’ultimo secolo, di Allan e di tutti gli altri eccentrici protagonisti del racconto, un viaggio nella storia e nel mondo alla fine del quale nessuno vorrà più staccarsi dall’eterno giovincello Allan Karlsson.