Credo a ciò che vedo

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Questa è la storia di una ragazza che non ci credeva, che aveva paura che il proprio futuro non potesse cambiare rispetto a quel dannato presente.

Questa è la storia di una ragazza che non ci credeva, che aveva paura che il proprio futuro non potesse cambiare rispetto a quel dannato presente.
Una piccola parte della mia storia, ecco cosa state per ascoltare. Quasi una cartolina che si può ritrovare tra vecchie cartacce dopo tanti anni, intorpidita dal calore delle storie che non ha potuto raccontare per mancanza di notorietà e occhi disposti a rimirarne il contenuto.
Me ne stavo lì, in un 2008 dalle molte giornate soleggiate ma vuote, tra le aiuole accanto alla mia scuola elementare, sulle panchine dove il sole raccoglieva i miei pensieri un po’ cupi e li rendeva brillanti. Quello era il mio modo di vedere il mondo, che era così oscuro come solo le scuole medie sanno essere ma reso migliore dalla speranza che conservavo in me.
Una speranza inspiegabile, non so a cosa fosse dovuta. Però era là, in una parte confusa di me stessa, e gridava proprio il titolo di qiella canzone che mi avvolgeva nelle cuffiette dell’iPod: credo a ciò che vedo.
Non avevo il coraggio di dirlo ma Noemi sì, Noemi lo diceva anche cantando. Quanto coraggio mi ci sarebbe voluto per dirlo? Quanta fiducia e quante esperienze? Lei lo cantava. Cantare non significa solo narrare, ma esprimere attraverso i gesti, la voce e le parole la passione più alta per la vita.
E proprio la voce di Noemi, diretta e graffiante, calda e spontanea, mi arrivava nel cuore impetuosa e forte come il mio bisogno d’ascolto.
Non potevo ignorarla, in quelle giornate. Certe cose non si sentono in giro per le strade, certe riflessioni anche banali non si possono fare con chiunque. A volte l’unica via è la musica: sembra che sia tu ad ascoltare lei ma è lei ad ascoltare profondamente te. Quella è la vera musica, quella che non ti lascia mai, che ti culla nell’equilibrio del mondo tra armonie perfette e dissonanze stravaganti, un bilancio perfetto tendente alla positività.
Certe volte penso a te, alle cose che mi dici, agli errori che farò, ai sogni che ho…
Non uscivo dai miei dubbi, ero alla costante ricerca di mani tese, volevo solo cercare di credere in me, di capire il valore di quel che stavo vivendo.
Credo a ciò che vedo, ai miei sentimenti, al sole se nevicherà, credo a ciò che vedo, ai gesti innocenti, a tutto l’amore che ho…
Avevo amore per la vita, sì, e volevo credere che ce l’avrei fatta sempre, che sarei stata una persona migliore e vittoriosa in futuro. Ma ere difficile, avevo solo 12 anni e grandi sogni che comprendevano anche la musica.
Non è il finale di un film, non è l’autunno, non è primavera.
Era semplicemente la mia vita. Poi l’ho adornata di giorni pieni di impegni, passioni, sogni e realizzazioni di essi, traguardi, sconfitte e occasioni. Tutto ha reso vita la mia semplice esistenza. E devo molto a quel brano per avermi dato la forza di dire che credevo a ciò che vedevo, che nonostante tutto ero forte, lo potevo concretamente comprendere con i miei occhi.
Finalmente potevo credere del tutto a ciò che vedevo e andare avanti, finalmente.

Dopo essermi diplomata al liceo classico Jacopo Stellini di Udine, proseguo lo studio dell'antichità con grande passione: infatti mi sono laureata alla triennale in Lettere classiche presso l'Università degli Studi di Udine con una tesi in Papirologia e sto continuando il percorso con il corso di laurea magistrale in Filologia, letteratura e tradizione classica presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Il mio sogno è quello di diventare un'insegnante di italiano, storia, geografia, latino e greco: nel frattempo dall'8 novembre 2016, a seguito di 75 ore di tirocinio formativo, insegno privatamente le discipline classiche ai ragazzi della scuola secondaria di secondo grado. La mia passione è sempre stata quella della scrittura e ultimamente sto riscontrando grande soddisfazione in questa attività: recentemente infatti quattro tra i miei racconti sono stati selezionati dalla casa editrice Historica Edizioni e pubblicati, uno nell'antologia Racconti friulano-giuliani (2018), l'altro nella raccolta di Racconti Storici (2018), l'altro ancora nell'antologia della V edizione del Concorso Nazionale Cultora (2018) e l'ultimo nella seconda antologia dei Racconti friulano-giuliani (2019). In contemporanea, da molti anni canto in diversi Cori di alto valore artistico, attualmente nel Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia (dal 30 settembre 2016) e precedentemente (settembre 2017 - settembre 2018) nel Gruppo Vocale Vikra di Trieste, entrambi diretti da Petra Grassi, gruppi con cui ho partecipato a diverse iniziative di vari livelli, dal regionale all'internazionale. Sono stata inoltre selezionata come soprano per EuroChoir (Coro Giovanile Europeo) per la sessione 2018 a Helsinki e Tallinn, sotto la direzione di Mikko Sidoroff (Finlandia) e Maria van Nieukerken (Paesi Bassi). Ho partecipato per sei volte al Festival di Primavera a Montecatini Terme, dal 2011 al 2015 con il Coro del Liceo Classico Jacopo Stellini di Udine e nel 2017 con il Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia in occasione di Officina Corale del Futuro. Nel maggio 2019 ho preso parte attivamente al festival Singing Brussels a Bruxelles assieme a BEvocaL (Coro Giovanile Nazionale Belga) e il rinomato gruppo vocale britannico VOCES8. Ho studiato canto e tecnica vocale con i soprani Mara Corazza (Villa Vicentina) e Ilaria Zanetti (Trieste) e in seguito canto moderno presso la scuola di musica Music Art di Udine sotto la guida di Chiara Tricarico. Sono fondatrice e attuale amministratrice di tre pagine Facebook, tra cui Noi classicisti, una piattaforma di enorme successo, dato il più che positivo riscontro ricavatone. Inoltre mi impegno a scrivere anche sulla piattaforma Wattpad. Ho collaborato con la sezione Scuola del Messaggero Veneto, la rivista regionale Choralia, la rivista nazionale Choraliter e il celebre blog triestino OperaClick. Ho preso parte inoltre a una puntata radiofonica di Choralia on air. Sono parte del consiglio direttivo del Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia e responsabile della promozione dell'immagine di quest'ultimo sulle piattaforme social, in particolare Facebook. Sono appassionata alla vita, entusiasta e determinata: cercherò di trasmettervi tutto questo attraverso le mie parole con uno stile narrativo quanto più originale e innovativo.