Sapevo sarebbe successo
ma non l’aspettavo
così presto le tue ciglia
cadere
io lo sapevo,
ma non ci pensavo
i capelli, certo,
ma che anche il tuo sguardo
avrebbe perso i contorni
cancellati
come tratti di matita
sul bozzetto della tua infanzia
a questo no, non ci pensavo
a questo no, non ci credevo.
Colpa della vincristina
o chi per lei
le sue gocce lente
appese lassù al tubo
sono pioggia che t’irriga
diserbante che disinfesta
speriamo non uccida l’erba nuova
speriamo non ammazzi l’erba fresca
tu neanche speri
la speranza si mastica, tu vuoi deglutire
sei la ruota del desiderio
che inciampa su ogni cosa
vedi un gioco e lo vuoi
vedi la vita e la vuoi
ed è per questo che ti ribelli
alla lentezza di quelle gocce
con la rapidità insolente
di chi ha di meglio da fare
e mentre quelle placidamente distruggono
tu vigorosamente balli
piedini scalzi sul tuo letto
prima che passi l’infermiera
prima che passi la primavera.