Buoni propositi per il 2019, pt.2

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Abbiamo chiesto a tutti i nostri blogger di scrivere il loro proposito per l’anno appena iniziato. Ne è uscito uno spaccato di vita, di sogni e speranze di chi oggi ha 20 anni o poco più.

All’inizio di ogni nuovo anno ci affanniamo dietro a piccole e grandi sfide, promettendo a noi stessi che cambieremo in meglio, limando i nostri spigoli e risaltando i nostri pregi. All’inizio di ogni nuovo anno prendiamo in mano l’agenda e segniamo i nostri “buoni propositi”: mangiare meno dolci, essere più gentile e disponibile in famiglia, legare di più con i colleghi al lavoro, smettere di fumare. All’inizio di ogni nuovo anno ci piace immaginare come saremo alla fine di quei 365 giorni e inevitabilmente ci vediamo migliori, vediamo l’io che vorremmo davvero impersonare. All’inizio di ogni nuovo anno proviamo a realizzare non i nostri sogni, ma le nostre speranze. E almeno per qualche giorno è bello crederci. All’inizio di quest’anno anche noi di Cogito et Volo abbiamo deciso di raccontarvi i nostri “propositi”, ovviamente nel nostro stile. Voi divertitevi a capire chi ha promesso cosa e sentitevi liberi di farli vostri. Se ve la siete persa, la prima parte la trovate qui.

Mi impegno a non impegnarmi. E il che è paradossale quando si tratta di buoni propositi. Vorrei andare avanti, semplicemente, con leggerezza. Che il mio cuore giaccia su un letto di piume e non sia schiacciato da una coltre di cemento. Che non ci sia fatica nel ricordare attimi di gioia, poiché affiorerebbero spontaneamente. Che il 2019 sia fatto di serendipità, trovare qualcosa di meraviglioso in modo del tutto casuale ed inatteso, senza essermi appunto impegnata in alcun modo per trovarla.

Comprensione. Questa la parola che vorrei inseguire per tutto il 2019. Comprendere l’altro, comprendere i fenomeni politici, dunque sociali, comprendere il vicino. Comprendere, o quantomeno pormi nella condizione maggiormente adatta per farlo, le persone che possiedono idee e opinioni differenti dalle mie. Un proposito che forse qualcuno potrebbe trovare banale e poco originale, eppure rimango convinto che sia basilare tentare di realizzarlo. Oggi più che mai, oggi che tutti noi siamo superficialmente collegati ma che poco sappiamo l’uno dell’altro. In definitiva, per racchiudere: non limitarsi alla cresta, ma immergersi per indagare le profondità del mare.

Mi auguro un 2019 all’insegna della Curiosità. Quella curiosità che mi ha spinta a lasciare il porto sicuro della mia casa per esplorare altre realtà, per vivere in altre città senza timore. Voglio che quella curiosità e quel coraggio che nel 2018 mi hanno spinta a partire per l’Erasmus non mi abbandoni mai. La curiosità di conoscere nuove culture, nuove persone e nuove lingue. La curiosità di viaggiare in terre straniere ma anche la curiosità di imparare nuove cose sulla meravigliosa terra che mi ha generata e la curiosità di visitare i territori più vicini alla mia Casa. A volte non serve andare lontano. Voglio quella curiosità che mi spinga a chiamare il mondo intero “la mia Casa”.

Voglio che la curiosità e la voglia di imparare continuino a rimanere delle costanti nel mio studio. Che quella curiosità e quella meraviglia che pagina dopo pagina mi pervadono nella lettura continuino ad infiammare la mia mente e il mio animo.

Mi auguro e auguro a tutti voi la curiosità di andare sempre al cuore delle cose, di non fermarsi mai alla superficie. Mi auguro un 2019 pieno di dubbi e di domande, mi auguro quel tafano dispettoso che tanto aveva punzecchiato Socrate nella sua ricerca. Mi auguro anche di trovare delle risposte ma di non adagiarmi mai su di esse, pensando che la mia ricerca sia finita. Mi auguro che la ricerca non si assopisca. Mi auguro la curiosità e la meraviglia e lo stupore che ne derivano. Mi auguro di tenere la mente sempre aperta e pronta per nuove sorprese. Mi impegno a tener viva la curiosità con il cuore leggero e le orecchie in ascolto.

Mi impegno a sorridere, sempre e nonostante tutto. Mi impegno a imprimere nella mente i momenti belli e a prendere buoni quelli brutti. Mi impegno a vivere ogni giorno come se fosse un’avventura. E questo non vuol dire vivere un’avventura lunga 365 giorni ma 365 giorni di avventure. Mi impegno a sorprendermi, anche delle piccole cose; perché il mondo è una scoperta continua e ogni giornata è speciale a modo suo. Mi impegno a non avere rimpianti. Mi impegno a dare maggiore importanza a ogni alba e a ogni tramonto. Ma soprattutto, mi impegno a non avere paura della paura; ma a trattarla come un immancabile compagna nel viaggio della vita. Perché, come diceva Gwyn principessa dei ladri: «Non c’è coraggio senza paura».

Tanti sono stati gli stravolgimenti che in questo ultimo periodo del 2018 sono avvenuti nella mia vita e conseguentemente in me e che continuano ad esserci. Stravolgimenti che mi hanno fatta smarrire, ma che mi hanno portata poi al conoscermi di più e di reagire in maniera diversa dal solito verso le difficoltà della vita. E spero che altrettanti ne avverranno in questo vicino 2019, di dolorosi per farmi crescere e continuare ad avvicinarmi a me stessa e di gioiosi per darmi la spinta ad andare avanti e infondere positività a chi la ha annebbiata. Mi impegnerò a tenermi costantemente occupata con gli occhi colmi di voglia di vivere e sorridere per trasmettere ciò al prossimo e per non pensare a tutto lo schifo che mi sono lasciata alle spalle; perché come dice Sam nel Signore degli anelli, «c’è del buono in questo mondo, Padron Frodo, è giusto combattere per questo». Mi impegnerò a saper distinguere ciò di cui ho bisogno nella mia vita e non ciò cui penso di credere di aver bisogno e di volere. Mi impegnerò a saper dire di no quando è necessario, tenendo conto che sarebbe esclusivamente in fin di bene. Ad essere più sicura di me stessa e meno paurosa, non perché me lo dicono gli altri, ma perché lo desidero io. Mi impegnerò a saper prendere il volo con le mie sole forze, confidando che c’è sempre una soluzione, per chi la vuol vedere. A non darmi paletti prefissati, ma a dar voce di più al mio cuore. A riconoscere le mie potenzialità e non lasciarmi travagliare dal pensiero altrui; ma a credere a chi del vero dice, seppur nel mio pensiero le sue parole possano apparire assurde perché da troppo tempo convinta di idee sbagliate. A non lasciarmi trascinare dagli eventi, ma ad essere consapevole di me e ciò che mi circonda. A pensare si, ma a combinare anche. Ad essere in continua evoluzione, abbracciando tutto ciò che di nuovo ci sarà. A non permettere ai pensieri negativi che si insinuano in me e dalle persone che mi circondano di prender posizione e di non farmi influenzare da coloro che inferiorizzano gli altri per elevare se stessi. A sentirmi di più, per quanto il non sentirmi mai abbastanza sia sempre a un passo da me. A osare di più, perché a quest’età, è giusto così. A far chiarezza nella mia vita. A gestire la mia sensibilità. A non aver timore di mostrare le mie emozioni. A dire di più ciò che penso. A trovare la mia casa di amici, coloro che mi accettano per quello che sono. Per quanto io abbia ancora da scalare per continuare a migliorarmi, posso dire però di essere contenta che in questo 2018, ho fatto passi in più verso ciò che scelgo di essere. In questo 2019 credo inoltre ci voglia più coerenza tra parole e fatti che troppo spesso appaiono scollegati, paradossali. Ma più di tutto, in questo 2019, ci vuole più amore. E ve lo auguro di cuore. Non solo di riceverlo, ma soprattutto di donarlo.

A chi non piacerebbe un anno ricco di soddisfazioni, successi, senza delusioni, senza preoccupazioni, all’insegna della tradizionale “pace e tranquillità”. Sarò controcorrente, ma per questo nuovo anno, mi impegno, mi auguro e vi auguro di continuare a cadere in avanti, passettino alla volta, con la piena consapevolezza, che alla milionesima caduta, taglierete il traguardo.

È giunto il momento di non tirarsi più indietro. Sono anni che diciamo ad ogni 31 Dicembre: «Questo sarà il mio anno». Eppure siamo ancora una volta qui a ripeterlo a noi stessi finché guardiamo il tappo della bottiglia di spumante esplodere in aria. Abbiamo avuto successi certo, in parte siamo convinti di aver realizzato quello che ci eravamo proposti ma non siamo pienamente soddisfatti. Che il 2019 sia dunque l’anno della svolta, fatto non  di buoni propositi ma di vere e proprie realizzazioni.

Questo 2019 mi impegnerò ad ascoltarmi di più, a sorridere e viaggiare di più. Vorrei essere meno rigida con me stessa e perdonarmi più facilmente. Inoltre vorrei imparare qualche lingua nuova e dedicarmi di più alla scrittura. Vorrei lavorare meno per dedicarmi all’università e realizzarmi il prima possibile. Quest’anno sarà davvero il mio anno, me lo sento. Volere è potere!

Nell’era delle fake news, in un mondo in cui ciascuno può divenire un opinion maker, ci si imbatte di fronte alla problematica di verificare la fondatezza delle notizie. Io, da aspirante reporter, mi impegno a cercare la verità, quale fondamento dell’informazione e della democrazia: senza di essa infatti non c’è libertà, non solo per i giornalisti, ma anche per i cittadini.

Mi impegno a dire che non c’è oggi senza domani e che non c’è domani senza oggi, che si vive nel presente e si sogna il futuro. Perciò mi impegno a fare tutto quello che mi viene in mente giorno per giorno, a vivere con più leggerezza, ad innamorarmi di me stessa, a ridere, scherzare, divertirmi e bere, a stupirmi di ogni cosa nuova che incrocerò in questo 2019 ed a riscoprire quelle che conosco già.

Cogitoetvolo è un sito rivolto a chi non accetta luoghi comuni, vuole pensare con la propria testa e soprattutto essere protagonista del presente.