Tradire. Con quanta leggerezza lo si fa, in cerca di emozioni nuove, forti. Forse ci penserebbe due volte chi leggesse questo breve romanzo prima di lanciarsi in qualche avventura…
Irene è una bella giovane donna viennese. Ha un marito affermato e due figli. Vive in una bella casa. Non le manca niente. E un giorno si ritrova, neanche lei sa bene come, coinvolta in una relazione segreta con un giovane pianista conosciuto a una festa. La storia la fa sentire giovane, forte, indipendente. Fino al giorno in cui una donna incontrata sull’uscio della casa dell’amante comincia a ricattarla…
Una spirale di paura travolge Irene e il lettore con lei. Lo scandaglio di Zweig scende in profondità nel cuore dell’adultera che, prima così sicura di sè, improvvisamente non riesce più a vivere. Gli sguardi del marito la inchiodano, la ricattatrice la bracca. Che fare? Confessare? Tenere duro? Attendere? Negare tutto?
L’impressione, leggendo Paura, è di vivere nel cuore di Irene, di poter leggere i suoi sentimenti. E di poter imparare sulla pelle di lei che non si può impunemente tradire.