Un film di Valérie Donzelli e Jérémie Elkaim con Valèrie donzelli, Jérémie Elkaim, César Desseix, Gabriel Elkaim, Brigitte Sy, Elina Lowensohn. Paese: Francia. Durata:100’. Genere: Drammatico. Target:14+. Uscita: 1/06/2012
Due genitori scoprono che, Adam, il loro figlio di diciotto mesi è gravemente malato. La loro battaglia per la vita si trasformerà in un vero inno alla vita …
Nei film i treni arrivano sempre in orario, diceva il regista François Truffaut. Nel senso che il cinema è molto più facile della vita e si può decidere di raccontare quello che si vuole, di cambiare un finale oppure no. Si può anche decidere di raccontare la malattia con le sfumature leggere proprie della commedia. Ma è davvero possibile farlo? Valérie Donzelli (che è anche regista del film) e Jérémie Elkaim ci sono riusciti. I due attori hanno deciso di raccontare la loro esperienza di vita, molto coraggiosa, senza cadere nella tentazione di spettacolarizzare i sentimenti attraverso una storia che va sempre di corsa (la loro) e che parla di amore, di malattia e di speranza.
Due giovani si innamorano, lavorano insieme e condividono ogni attimo della giornata. L’arrivo di un figlio, Adam, li riempie di felicità. La cronaca di un grande amore presto, però, si trasforma nella storia di un grande dolore a due voci: a soli 18 mesi il loro bambino viene colpito da una forma rarissima di tumore cerebrale. Si salverà dopo un lungo calvario: dopo cure, interventi, delusioni e speranze. Perché quando la guerra (alla malattia) è dichiarata bisogna fare di tutto per vincerla senza compromessi. Il film è molto piaciuto a Nanni Moretti che ha deciso di portarlo in Italia.
L’idea del film è quella di raccontare la storia di questo dramma dalla parte dei genitori. Genitori che si mostrano con tutte le loro fatiche, i desideri e le speranze che li hanno accompagnati in questi lunghissimi anni. Non solo la convivenza con la malattia, ma anche la loro umanissima voglia di vivere, di non farsi annientare dal dolore e di continuare a sorridere. In questi otto anni Valérie e Jérémie (Romeo e Giulietta nel film) hanno imparato a non giudicare gli altri. A sospendere le parole sulla morte e sulla durezza della vita di chiunque, in qualunque condizione. Hanno imparato che la vita è più forte sempre e comunque.
Verrebbe da pensare che due persone che sono riuscite ad oltrepassare, mano nella mano, un tunnel così lungo, insieme lo rimangano per sempre. E invece no. Oggi i due genitori, che hanno avuto un secondo figlio, non vivono più insieme. Dicono che dopo questa estenuante battaglia la coppia è venuta meno. Dicono che sono rimasti schiacciati dalla solitudine. La guerra è stata vinta, ma il loro amore non era destinato ad essere per sempre. Rimane il legame, rimane l’affetto. Davvero un peccato. Noi, per loro, speriamo in un ritorno.