Il 26 maggio in Italia si voterà per il rinnovo del parlamento europeo, ma sappiamo davvero che cosa è questo organo, come funziona e la sua importanza, andiamo a scoprirlo.

Per prima cosa il Parlamento europeo si compone di rappresentanti, così come i parlamenti italiani, questi rappresentano i cittadini dell’Unione Europea. I suoi poteri sono essenzialmente quello legislativo che esercita assieme ad un altro importantissimo organo, il Consiglio, ed inoltre ha la funzione di bilancio, funzioni di controllo e consultive.
L’elezione dei rappresentanti è diretta, lo stesso di come avviene per il nostro Parlamento nazionale.
Il numero dei rappresentanti non può superare il numero di 750 più il Presidente, quindi 751. Nella scorsa legislatura il numero era stato appunto di 751, dalla prossima, con l’uscita del Regno Unito dalla Unione Europea, si passerà a 705, questo perché dei 73 (era uno degli stati con il maggior numero di seggi) seggi lasciati liberi dal Regno Unito, 27 saranno ripartiti tra 14 altri paesi membri al momento leggermente sottorappresentati, mentre gli altri 46 potranno essere messi in riserva per i nuovi paesi che raggiungano l’Unione Europea.
La cosa importante da dire è che i parlamentari europei sono suddivisi in gruppi politici a livello europeo e non in gruppi nazionali. Per favorire una integrazione europea i partiti politici sono definiti a livello europeo, in questo modo viene in pieno espressa la volontà dei cittadini europei. I singoli stati membri possono adottare un sistema elettorale proprio, ma devono seguire alcuni parametri, tra questi il fatto che il sistema debba essere proporzionale, oltre a diverse incompatibilità con alcune cariche già rivestite. La legislatura dura massimo 5 anni.
Presiede l’assemblea il Presidente che è eletto ogni 2 anni e mezzo.
Potere davvero importante del Parlamento è quello di eleggere il presidente della Commissione, ossia l’esecutivo dell’Unione Europea.

I gruppi politici
Come abbiamo precedentemente detto i deputati del Parlamento europeo si riuniscono in gruppi politici che non si ripartiscono per nazionalità, ma per affinità politica. Nella legislatura 2014-2019 erano presenti 8 gruppi. Per poter costituire un gruppo ci deve essere un minimo di 25 deputati e che rappresenti almeno ¼ degli stati membri.
I gruppi europei attualmente sono:
- Partito popolare europeo
- Alleanza progressista di socialisti e democratici al Parlamento Europeo
- Conservatori e riformisti europei
- Alleanza dei democratici e dei liberali per l’europa
- Gruppo confederale della sinistra unitaria europea/sinistra verde nordica
- Verdi/alleanza libera europea
- Europa delle libertà e della democrazia diretta
- Europa delle nazione e della libertà
Il sistema elettorale in Italia
La legge elettorale risale al 1979 si tratta di un sistema proporzionale puro con una soglia di sbarramento del 4%, è possibile esprimere fino a 3 voti di preferenza a condizione che queste non siano date a candidati tutti dello stesso sesso, qualora così fosse, la seconda e la terza preferenza verranno annullate.
Per una Europa di tutti
Come abbiamo visto precedentemente, il Parlamento europeo è un organo estremamente importante, questo non solo perché è l’unico organo per cui un cittadino europeo può esprimere un voto e quindi poter dare il proprio contributo politico, ma perché si tratta di un organo che ha in sé moltissime funzioni. Persino il controllo e la nomina del tanto discusso esecutivo ossia la Commissione. Ciò che mi preme sottolineare è che come si diceva nel paragrafo sui gruppi politici, è chiaro che ogni singolo stato membro non è in grado di prevalere sull’altro, di conseguenza se un partito politico nazionale riuscisse a prendere anche il 40% nel proprio stato membro, questi non avrà il 40% dei seggi del Parlamento europeo, ma il 40% dei seggi spettanti a quel singolo Stato, quindi successivamente dovrà confrontarsi con una politica a livello europeo, magari anche non riuscendo a formare una maggioranza per la nomina di una Commissione che abbia il proprio pensiero politico. In questi mesi sono state fatte molte speculazioni attorno al Parlamento europeo, alcuni dicono che non serva a nulla, altri che basti “vincere” le elezioni nel proprio paese per cambiare le regole in Europa, ma tutto ciò non corrisponde al vero, come abbiamo visto l’Unione Europea è una comunità che racchiude molteplici Stati membri in grado di migliorare la vita di tutti coloro che ne fanno parte e che credono in un sogno di integrità europea volto al mantenimento di una pace e di una continua crescita e prosperità. Chi ci racconta che l’Unione Europea è un entità maligna, o non conosce affatto l’Unione Europea, oppure è uno speculatore che nuovamente cerca di far leva sui problemi di pancia delle persone. Votare il 26 maggio significa dare un messaggio chiaro e preciso verso l’Europa, per la costituzione di un Parlamento europeo che per i prossimi 5 anni deciderà le sorti dell’Unione stessa.