Nello sguardo rivolto ad una persona si può essere colti dallo stupore di una promessa e lasciare che l’altro sia, afferrati dal desiderio di scoprire ciò che gli occhi, confine tra corpo e anima, hanno lasciato intravedere.
http://www.youtube.com/watch?v=JVuUwvUUPro
Oppure si può scegliere lo sguardo di chi usa, controlla, calcola, sfrutta.
L’uso che facciamo degli occhi dipende dallo stato cardiaco.
Un cuore vuoto usa gli occhi per controllare, usare, dominare.
Un cuore pieno per stupirsi, conoscere, amare.
Per questo usiamo espressioni come “vedere di buon occhio” o “lanciare il malocchio”.
Noi siamo come guardiamo.
Pubblicato sul blog profduepuntozero.it