I cinque libri in finale per il Premio Strega 2019

0

A due giorni dalla nomina del vincitore del Premio Strega 2019, ecco i cinque libri finalisti

Manca poco all’assegnazione del Premio Strega 2019, che si terrà il 4 luglio. Il premio, giunto alla sua 73esima edizione, rappresenta il più importante riconoscimento letterario italiano. A contendersi il prestigioso titolo ci sono cinque autori: Benedetta Cibrario, Marco Missiroli, Claudia Durastanti, Nadia Terranova e Antonio Scurati. Scurati sembra essere il favorito, da quanto emerso dall’ultima votazione che ha portato alla selezione dei cinque finalisti. Il suo romanzo M. Il figlio del secolo ha totalizzato 312 voti, seguito da Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario con 203 voti, Fedeltà di Marco Missiroli con 189 voti, La straniera di Claudia Durastanti con 162 ed infine Addio fantasmi di Nadia Terranova con 159. Se non li avete ancora letti, questo è il momento giusto per scoprire di cosa parlano questi romanzi.

Ne avevamo già parlato tempo fa del libro di Antonio Scurati. M. Il figlio del secolo parla del fascismo, raccontandone la storia della nascita (gli anni dal 1919 al 1924) in modo da attenersi esclusivamente a fonti dell’epoca. E lo fa in modo originale, facendo parlare Benito Mussolini in prima persona. A selezionarlo, proponendolo come candidato per il Premio, è stato Francesco Piccolo, che ha così motivato la sua scelta:

Il racconto corale, con al centro la figura di Benito Mussolini, compie il miracolo di farci comprendere come i fatti prendano consistenza e poi potenza in pochi anni, con la complicità dell’indifferenza e della superficialità di un intero popolo.

Il romanzo di Marco Missiroli si è già aggiudicato il Premio Strega Giovani, portandosi a casa il maggior numero di voti espressi da una giuria di lettori di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Fedeltà parla di sentimenti, del matrimonio tra Carlo e Margherita che viene messo fortemente in crisi a causa di un malinteso. Un presunto tradimento, consumatosi nei bagni dell’università dove Carlo insegna, con una studentessa che lui dice di aver soccorso per un malore. Una storia che si concentra sul concetto di fedeltà non soltanto all’interno di una coppia ma una fedeltà più intima, una fedeltà a quello che siamo dentro e che a volte, per comodità o per caso, tradiamo. Secondo Sandro Veronesi, Fedeltà è uno di quei libri che fanno epoca:

…il nodo che vi viene sciolto, nella scrittura soda e però anche fluida e lucente, nei personaggi perfettamente definiti e però anche nella formidabile trazione generata dalla loro dissolvenza l’uno nell’altro, è quello del dolore: è energia vitale, il dolore, null’altro che energia vitale, e la specie umana è concepita per trasmetterselo.  

La straniera è un libro molto particolare: è un memoir famigliare, incentrato sulla figura della madre dell’autrice, la cui storia si alterna a spezzoni di saggistica che affrontano temi come l’educazione culturale, le classi sociali e la disabilità. Originaria di Brooklyn, l’autrice Claudia Durastanti si è trasferita in Italia da bambina, in Basilicata, facendo il percorso contrario rispetto a molti italoamericani. La narrazione si alterna a ricordi d’infanzia, indagando i rapporti famigliari e le differenze culturali, partendo dall’esperienza di una migrazione “al contrario”, molto diversa da come siamo abituati a pensarla.

Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario è un romanzo storico ambientato nel Risorgimento, che racconta la storia di Anne Bacon, una londinese figlia di un mercante di seta e sposa di un ufficiale piemontese. Anne arriva a Torino dopo aver contratto il vaiolo. La malattia la lascia deturpata, tanto nel corpo quanto nello spirito, e l’arroganza e l’altezzosità del neo-sposo, che ha perso ogni traccia di interesse nei suoi confronti, la fa rassegnare al fallimento del suo matrimonio. Negli anni di un’Italia che cambia giorno dopo giorno, Anne riprende in mano le redini della propria vita, scoprendosi un eccezionale fiuto per gli affari, risultando

un personaggio originale in grado di registrare e testimoniare, giorno dopo giorno, ogni impulso di una straordinaria evoluzione storica

Addio fantasmi di Nadia Terranova si apre su una situazione di quotidianità. Ida, la protagonista, viene richiamata a Messina dalla madre, che ha bisogno di aiuto per liberare la casa dove Ida ha trascorso l’infanzia, in vista di una vendita. In mezzo agli oggetti conosciuti, che deve dividere tra ciò che è da buttare e ciò che è da tenere, Ida rivive il trauma della sua infanzia: la scomparsa del padre, che un giorno è sparito dalle loro vite, abbandonandole. Un abbandono che non è ancora completo, che aspetta che Ida trovi il coraggio di dire addio.

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.