Chernobyl: Miniserie Televisiva vs Realtà

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Come funziona una centrale nucleare? Perché è ritenuta così pericolosa la sua energia?

Lunedì 10 giugno in Italia è stata trasmessa su SKY  la prima puntata della nuova miniserie televisiva Chernobyl, creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck.

I cinque episodi che la compongono raccontano e documentano la storia del Disastro di Chernobyl, a oltre 30 anni dall’accaduto, ricordando tutti gli uomini e le donne che si sono sacrificati per salvare l’Europa da un disastro nucleare.

Le vicende raccontate si basano, in gran parte, sui resoconti degli abitanti di Pripyat, raccolti dalla scrittrice Premio Nobel per la letteratura Svetlana Alexievich nel suo libro Preghiera per Chernobyl.

Esse raccontano, appunto, del disastro nucleare verificatosi a Chernobyl alle ore 1:23 circa del 26 aprile 1986, presso la centrale nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (all’epoca parte dell’URSS), a 3 km dalla città di Pripyat e 18 km da quella di Chernobyl.

 

Ma cosa successe veramente quel 26 Aprile 1986 nei pressi della tranquilla cittadina di Pripyat? 

Ciò che è accaduto a Chernobyl è stato il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare. È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima nel marzo 2011.

Le cause furono indicate in gravi mancanze da parte del personale, in problemi strutturali e progettuali dell’impianto stesso e della sua errata gestione economica e amministrativa.

Quella notte, nel corso di un test definito “di sicurezza”, il personale si rese responsabile della violazione di svariate norme di sicurezza, portando a un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore n. 4 della centrale: si determinò la scissione dell’acqua di refrigerazione in idrogeno e ossigeno a così elevate pressioni da provocare la rottura delle tubazioni del sistema di raffreddamento del reattore.

L’idrogeno e la grafite incandescente delle barre di controllo a contatto con l’aria innescarono una fortissima esplosione, che provocò lo scoperchiamento del reattore e di conseguenza causò un vasto incendio.

Una nuvola di materiale radioattivo fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale, contaminandole pesantemente e rendendo necessaria l’evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l’Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia con livelli di contaminazione via via minori, toccando anche l’Italia, la Francia,
la Germania, la Svizzera, l’Austria e i Balcani, fino a porzioni della costa orientale del Nord America. 

Cosa è l’energia nucleare?

La storia dell’energia nucleare ha inizio con le scoperte sulla radioattività sul finire del XIX secolo. Il primo che intuì la possibilità di ricavare energia dal nucleo dell’atomo fu lo scienziato Albert Einstein nel 1905, con la sua teoria della relatività nella quale riuscì ad arrivare alla famosissima formula facendo intendere che si potesse ricavare dell’energia dalla massa stessa.

Successivamente gli sviluppi scientifici della fisica nucleare nella prima metà del XX secolo hanno portato alla realizzazione del primo reattore sperimentale-dimostrativo funzionante da parte di Enrico Fermi nel 1942 e alle successive tristemente note vicende belliche della seconda guerra mondiale con lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki.

Solo nella seconda metà del secolo scorso si prese l’iniziativa di sfruttare l’energia nucleare anche a fini civili per la produzione di energia elettrica, ma per tutto il corso della Guerra fredda rimarrà duplice l’interesse per l’energia atomica sia sul fronte militare sia civile con gli Stati interessati a portare avanti politiche energetiche nucleari, in gran parte a proprie spese, per il raggiungimento di paralleli e precisi obiettivi militari di superpotenza.

Ma come funziona una centrale elettronucleare come quella di Chernobyl?

Con centrale elettronucleare (comunemente centrale nucleare o centrale atomica), si intende generalmente una centrale elettrica che, attraverso l’uso di uno o più reattori nucleari a fissione, sfrutta il calore prodotto da una reazione di fissione nucleare a catena auto-alimentata e controllata per generare vapore a temperatura e pressione elevate, col fine di azionare delle turbine a vapore accoppiate ad alternatori, e produrre così elettricità.

Il principio fisico alla base della generazione del calore, che poi genera il vapore, in una centrale nucleare a fissione è la fissione nucleare, ovvero la scissione del nucleo di atomi pesanti quali uranio e plutonio.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’energia nucleare?

Una centrale nucleare infatti è indubbiamente pericolosa, ma può offrire anche dei vantaggi davvero significativi, pure in termini di sostenibilità ambientale.

I vantaggi:
-zero emissioni di gas serra
-indipendenza politica ed economica dal petrolio

Gli svantaggi:
-l’elevato livello di radioattività delle scorie nucleari e l’indistruttibilità delle stesse
-il rischio di incidenti e incendi
-l’energia nucleare è un’arma di distruzione di massa

Nel giugno del 2011, in Italia, si è svolto un Referendum Abrogativo riguardo le nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare e circa il 95% degli italiani si sono mostrati contrari all’energia nucleare nello stesso.

 

 

 

 

 

 

Studio Scienze Fisiche presso l'Università degli Studi di Palermo. Amo sorprendermi e chiedermi il perché delle cose. Vivo portando avanti i sani principi del metodo scientifico galileiano. E per quanto io possa essere razionale e schematica nella vita, riesco a coltivare anche un lato più irrazionale e artistico. Mi diletto anche nello scrivere poesie che trattano situazioni che mi coinvolgono in prima persona. Penso, inoltre, che nella vita bisogna mettersi in gioco con tutte le armi che si hanno a disposizione per far sentire la propria voce. E tu? Cosa aspetti? Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo!