Il trionfo del Campstyle al Met 2019

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La resurrezione di Bowie e i look più stravaganti di questa edizione

 

E’ stato il Campstyle il protagonista di questa edizione del più mondano e atteso evento dell’anno: il Met Gala 2019.

Istituito per la prima volta a New York nel 1948 da Eleanor Lambert – attivista e pubblicista di moda – come galà di beneficenza, l’evento ha assunto sempre più rilievo, catturando molte attenzioni e critiche soprattutto per i look stravaganti sfoggiati dalle grandi icone della moda, della musica e del cinema.

Katy Perry in Moschino

Ma come si dice nel gergo, la pubblicità qualsivoglia che sia va sempre bene, soprattutto per quelle star che spesso e volentieri hanno bisogno di far parlare di sé per non finire nel dimenticatoio!

Ezra Miller in Burberry; Lady Gaga in Bandon Maxwell; Janelle Monae in Christian Siriano.

Il termine camp si riferisce all’uso deliberato, consapevole e sofisticato del kitsch nell’arte, nell’abbigliamento e negli atteggiamenti. Il campstyle non è solo moda; è in primis espressione spregiudicata della propria sessualità in maniera eccentrica, ludica fino a divenire quasi “fastidiosa”.

Celine Dion in Sydney Lopez

Negli anni ’50 il camp accompagnò le legittimazioni omossessuali nella società, esaltando temi di sensibilizzazione contro la rigida indignazione morale.

 

Susan Sontag nel suo celeberrimo “Notes on Camp”, definisce il movimento:

“Non come una sensibilità di tipo naturale se di tali ne esistono. L’essenza del camp, infatti, consiste nell’amore per ciò che è innaturale: l’amore per l’artificiale e per l’esagerato […] Una sensibilità è quasi, ma non del tutto, indescrivibile. Ogni sensibilità che può essere racchiusa nella forma di un sistema, oppure maneggiata con i grezzi mezzi della prova, non è più una sensibilità. Si è concretizzata in un’idea”.

E ci troveremo tutti concordi nell’affermare che l’icona delle icone di questo stile è lo straordinario King Supreme David Bowie, con i suoi outift esagerati di frange, glitter e lustrini alla Ziggy Stardust a cui quest’anno è stato reso splendido omaggio dal beauty style di Kristen Stewart, che in Chanel ha conquistato il titolo di look più bello al Met 2019.

Kristen Stewart in Chanel

E per quanti di voi se lo siano persi, non temete! Cogito ha riportato qui sotto gli abiti più stravaganti del pink carpet. Fateci sapere cosa ne pensate!

Michael Urien in Christian Siriano
Billy Porter in TheBlonds
Lady Gaga in Brandon Maxwell
Julia Garner, Deepika Padukone, Katie Holmes, Jourdan Dunn e Nina Dobrev in Zac Posen
Lupita Nyong’o e Kendall Jenner in Versace; Cara Delevigne in Dior
Gigi Hadid in Michael Kors; Bella Hadid e Jeremy Scott in Moschino