Se anche a voi è capitato di passare il Natale seduti a tavola tra portate infinite e parenti molesti, allora potreste esservi persi qualcosa. Passata la sbornia delle feste, è ora di rimettersi in pari con l’attualità: ecco quello che è successo nel mondo mentre voi stavate assaggiando l’ennesima prelibatezza della nonna.
Purtroppo nemmeno il Natale è riuscito a far cessare la sfilza di tristi notizie che costellano i nostri quotidiani. Si è cominciato ancor prima della vigilia con il terribile maremoto che ha colpito le isole di Giava e Sumatra nelle Filippine: tutti abbiamo visto e commentato questo terribile video, dove una band in concerto viene travolta dalle onde. La conta dei morti annovera ormai 430 persone, con ancora molti dispersi e migliaia di feriti. La buona notizia è che la macchina dei soccorsi si è già attivata, con begli episodi di vicinanza e solidarietà anche dal nostro paese. Chiunque può contribuire, aiutando la Caritas ad aiutare e facendo il regalo di Natale più bello a chi più ne ha bisogno.

La notte di Santo Stefano è toccato alla provincia di Catania far fronte ad un terremoto di magnitudine 4.8 che fortunatamente non ha causato morti, ma ha prodotto molti danni, tra cui la distruzione della statua di Sant’Emidio, protettore dei terremotati. Ad essere maggiormente colpiti sono stati i paesi in periferia. Da alcuni giorni l’Etna ha intensificato la propria attività vulcanica e sismica, facendo interrogare più di qualcuno sul perché la popolazione che vive alle sue pendici non fosse stata messa in stato di pre-allarme. Domani inizierà il consueto valzer di visite politiche, con entrambi i Vicepresidenti del Consiglio attesi in zona.
Proprio l’affannosa routine politica ricomincia oggi. Ci eravamo lasciati con l’approvazione lampo della legge di bilancio da parte del Senato, ora toccherà alla Camera dare il proprio assenso. Anche questa volta pare non ci sarà spazio per alcuna discussione parlamentare e la cosa dovrebbe fare un poco discutere in una democrazia compiuta come la nostra, visto che stiamo parlando del provvedimento che regola la vita economica dello Stato. A proposito della manovra, un’altra cosa di cui sarebbe bene parlare è l’abolizione delle agevolazioni fiscali per il Terzo Settore, ovvero per il volontariato, che dal primo gennaio si troverà a dover pagare circa 118 milioni di euro in più allo Stato. Il volontariato.
Altre notizie che potrebbe interessarvi conoscere: a Pesaro è stato ucciso il fratello di un pentito di ‘ndrangheta, se ne parla molto sui giornali stranieri, vecchi problemi per la solita Italia; in Tunisia si protesta contro il governo, dopo che un giornalista si è lasciato ardere vivo per denunciare le condizioni economiche del paese; al confine tra Messico e Stati Uniti è morto un bambino di sette anni in custodia delle forze dell’ordine statunitensi (un episodio analogo era accaduto tre settimane fa), il tutto mentre Donald Trump continua ad insistere per la costruzione di un muro tra i due paesi; il Giappone tornerà a cacciare balene per scopi commerciali nelle proprie acque territoriali, come Norvegia e Islanda.

Fin qui le notizie più tristi. Per fortuna il Natale ci ha riservato anche qualche bella storia. C’è la polizia kenyana che dopo 35 giorni di ricerche afferma che Silvia Romano, la volontaria italiana rapita in Africa, sarebbe ancora viva. Da giorni sembra che il cerchio si stia stringendo attorno ai suoi rapitori: preghiamo con tutto il cuore che Silvia possa presto tornare a casa. Ci sono gli U2 che la notte di Natale si esibiscono per le strade di Dublino, raccogliendo fondi per salvare gli oltre 10 mila senza tetto della città. C’è un pizzaiolo di Gessate, nel milanese, che cade vittima di una burla e si vede ordinare 60 pizze mai ritirate e così, con la complicità della Croce Rossa, decide di distribuirle ai senza fissa dimora di Piazza Duomo.
Insomma, la vita procede con le sue quotidiane difficoltà anche durante le feste. Cosa ci può insegnare il Natale di fronte a tutto questo? Che forse possiamo stringerci più vicini, aiutarci per quel poco che possiamo, essere felici assieme. Ci insegna, credo, che l’amore può trascendere tutti i nostri drammi e le nostre felicità passeggere, persino i nostri piccoli successi. Non si parla in fondo soltanto di questo, di amore? L’amore di un Dio che si fa bambino per venire incontro alla debolezza dell’umanità è un’immagine talmente bella che penso faccia commuovere anche un non credente o un praticante di un’altra religione. E penso che lo possa – e lo debba – ispirare. In fondo, cosa ci rimane in questo mondo se non l’amore? L’amore gli uni per gli altri, l’amore per quel nemico che tanto odiamo, l’amore per quelli meno fortunati di noi, che proprio la notte di Santo Stefano vengono svegliati da un terremoto, l’amore per chi lotta per un mondo migliore. Non potremo aiutarli tutti, ma possiamo stringerci insieme e camminare in mezzo a tutte le contraddizioni di questo mondo che a leggere i giornali sembra terribile e far sbocciare assieme un seme d’amore.

Se poi volete chiudere con una risata, qui ci sono gli auguri di Natale realizzati dalle più famose squadre di calcio. Esatto, alcuni sono davvero brutti, altri semplicemente esilaranti. E gli auguri più sinceri per il Natale e per l’anno che verrà ve li facciamo anche noi di Cogito et Volo. È commovente la fedeltà con cui ci leggete e ci seguite (siete stati oltre 24 mila a novembre!), il regalo più bello che potreste farci!