“C’era una foca
di nome Fuca
che un giorno cadde in una buca
e incontrò il signor duca
che beveva la sambuca”:
questo era il preludio
di un’infantile filastrocca
ma a Catania, nel diluvio,
ha smesso d’esser così sciocca.
Difatti un’auto, a Valverde,
nel diluvio universale,
in una voragine si perde,
la sua foto ormai è virale;
ed è grido di protesta
questa sfracellata zolla:
“Che Regione mai è questa,
dove piove e tutto crolla?
Essa al sol non si dissesta,
ma in realtà è di pastafrolla!”
Si discute sull’allerta
che doveva esser rossa,
starsene ognuno sottocoperta
per evitar pantano e fossa;
e lo scolaro di cuore appoggia
la serrata generale:
con quel poco in più di pioggia
evitava di studiare.
Poi che importa, torna il sole
e il catrame sulla buca:
vi riposi finché vuole
quella foca di nome Fuca,
senza stare a domandare
dei tombini e delle strade:
tutto va come deve andare.
Perlomeno, finché non cade.