Quando i militari birmani fanno incursione nel suo villaggio, Lin riesce a fuggire con altri ragazzi. Insieme vanno fino a Rangoon, dove sperano di ritrovare i loro genitori. Inseguiti dalla polizia, ritenuti una banda pericolosa, finiscono nel giardino della villa dove Aung San Suu Kyi vive agli arresti domiciliari. Di sfuggita arrivano a conoscere quella donna straordinaria, capo carismatico della resistenza e premio Nobel per la pace, e decidono infine di opporsi come possono alla giunta militare che governa il paese. Questo romanzo è la storia verosimile di alcuni ragazzi in fuga e insieme un ritratto fedele della Birmania di oggi.
E’ una storia avventurosa, che ha il pregio di essere avvincente e simpatica, riuscendo contemporaneamente ad esprimere solidarietà per la popolazione birmana nella sua difficile situazione sociale e politica.
Esprime inoltre valori umani nobili, attraverso le vicissitudini dei ragazzi birmani protagonisti.
La storia è inventata, ma trae molti spunti dalla reale situazione del Paese, sia dal punto di vista storico-politico, che da quello geografico descrittivo.